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Maxi parcheggio: arrivano 11 offerte Comune soddisfatto
Malisani: «Progetto importante per Udine e il settore edile Bando di gara predisposto con i giusti criteri»
27 Maggio 2011,
Undici imprese, o associazioni d’imprese, sono pronte a realizzare il nuovo parcheggio interrato di piazza Primo maggio. Tante le offerte ricevute dalla Ssm (Sistema sosta e mobilità), la società partecipata dal Comune, che appalterà l’opera per un importo a base d’asta pari a 11,5 milioni di euro, compreso Iva. Per buona parte si tratta di imprese locali, solo alcune arrivano dal vicino Veneto.
Ieri, alla scadenza dei termini per la presentazione delle buste, più di qualcuno è rimasto sorpreso dal numero dei plichi ricevuti. Questo conferma che la costruzione del parcheggio da 382 posti interrati e 96 in superficie, nell’area ex Esso, è piuttosto ambita. Ma torniamo alla procedura di gara. Per conoscere il nome del vincitore bisognerà attendere qualche mese. Lunedì, infatti, la commissione di gara, alle 9, nel corso di una seduta pubblica, aprirà i plichi contenenti le offerte e verificherà solo se le imprese hanno i requisiti per partecipare al bando di gara. Dopodiché, la stessa commissione di gara, nominata ieri dal presidente della Ssm, Giovanni Paolo Businello, proseguirà con la verifica degli allegati e con l’analisi delle offerte economiche.
«Con grande soddisfazione da parte mia e del sindaco, abbiamo appreso che sono pervenute 11 offerte. Questo conferma che si tratta di un progetto importante non solo per la città, ma anche per il settore edile che più di altri risente della crisi economica» afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Gianna Malisani, prima di aggiungere che «le 11 offerte confermano anche che il bando di gara è stato predisposto con i criteri giusti».
L’assessore non ha dubbi sulla necessità di realizzare il parcheggio interrato in piazza Primo maggio: «Quest’opera - assicura - contribuirà anche al rilancio del centro storico cittadino». L’opera è molto attesa pure dai commercianti che, da sempre, lamentano la carenza di parcheggi in città. Non a caso all’operazione partecipano le categorie economiche con la Camera di commercio che acquisirà un pacchetto di quote della Ssm (un milione), la Fondazione Crup che finanzierà l’opera acquistando un certo numero di posti auto per un valore complessivo di un milione di euro e la Regione che assieme al Comune contribuisce con 5 milioni di euro.
Stando alla tabella di marcia prevista nel bando di gara, l’impresa che si aggiudicherà l’appalto avrà a disposizione 720 giorni per chiudere il cantiere. Salvo intoppi i lavori partiranno entro l’anno. Stando alle verifiche effettuate nei mesi scorsi, nel sottosuolo non c’è traccia di reperti archeologici. Allo stesso modo l’indagine georadar che ha rilevato il reticolo delle reti tecnologiche sottostanti e lo stato di fatto del deposito di carburanti presente nel sottosuolo da quasi un secolo, ha escluso situazioni particolarmente complicate. Sono state evidenziate, infatti, solo le vasche utilizzate dall’officina e dal distributore di benzina rimasto aperto fino a qualche decennio fa. La rimozione sarà effettuato nel corso della bonifica prevista nell’intera area parcheggio. Fonte: Messaggero Veneto